Skip to main content

Materiali da scavo provenienti da opere non soggette a VIA o AIA

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Terre e rocce da scavo provenienti da opere non soggette a VIA o AIAPer materiali da scavo s'intende il suolo, con eventuali presenze di riporto, derivanti dalla realizzazione di un'opera come (articolo 1, comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120):

  • scavi in genere (sbancamento, fondazioni, trincee)
  • perforazione, trivellazione, palificazione, consolidamento
  • opere infrastrutturali in generale (galleria, strada)
  • rimozione e livellamento di opere in terra.

I materiali da scavo possono anche contenere: calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro (PVC), vetroresina, miscele cementizie e additivi per scavo meccanizzato. La composizione media dell'intera massa non deve però presentare concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti massimi previsti.

L'articolo 11 e l'articolo 22 del Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120 introducono una procedura "semplificata" per la gestione delle terre e rocce da scavo provenienti da opere non soggette a valutazione di impatto ambientale (VIA) o ad autorizzazione integrata ambientale (AIA), indipendentemente dai volumi di terre e rocce prodotti. La norma prevede che il produttore dichiari:

  • che le terre e rocce da scavo sono qualificate sottoprodotti perché rientrano nelle condizioni previste dall’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, definendone la quantità 
  • l'eventuale sito di deposito intermedio
  • il sito di destinazione, gli estremi delle autorizzazioni per la realizzazione delle opere e i tempi previsti per l'utilizzo (non possono comunque superare un anno dalla data di produzione delle terre e rocce da scavo, salvo il caso in cui l'opera nella quale le terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti sono destinate ad essere utilizzate, preveda un termine di esecuzione superiore)

La dichiarazione deve:



Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Note: 

Informazioni sull'istanza
Dove si presenta: 
Allo sportello dell'ufficio
Allo sportello telematico
Iter del procedimento: 

La dichiarazione deve essere presentata dopo che l'intervento edilizio previsto è stato autorizzato e almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori di scavo (articolo 21 del Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120).

L'eventuale modifica dei requisiti e delle condizioni indicate devono essere comunicate all'ARPA e al Comune del luogo di produzione e per conoscenza allo sportello unico del luogo di produzione (articolo 21 del Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120).

I tempi previsti per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo possono essere prorogate una sola volta per la durata massima di sei mesi. Quando si presentano circostanze sopravvenute, impreviste o imprevedibili prima della scadenza dei termini previsti dalla dichiarazione di utilizzo, il produttore presenta all’autorità competente e all'ARPA una comunicazione con i nuovi termini previsti e le motivazioni che giustificano la proroga.

Normativa di riferimento
Powered by